Sez. 1, Sentenza n. 14856 del 16/11/2000 (Rv. 541771 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Occupazione legittima di suoli edificabili - Indennità - Determinazione - Criteri - Criterio degli interessi legali calcolati sulla somma determinata a titolo di indennità di espropriazione - legittimità - "Ius superveniens" ex art. 5 bis del D.L. n. 333 del 1992, convertito in legge n. 359 del 1992 - Conseguente rideterminazione della indennità di espropriazione - Computo della indennità di occupazione legittima - Sulla base della indennità di espropriazione così rideterminata - Legittimità - Sulla base del valore venale del bene - Ammissibilità - Esclusione.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
La indennità per la occupazione di suoli a vocazione edificatoria preordinata alla successiva espropriazione, se determinabile ai sensi dell'art. 72, comma quarto, della legge n. 2359 del 1865 - il cui precetto trova generale applicazione in assenza di peculiari disposizioni che fissino criteri diversi -, deve essere liquidata in ogni caso, e, quindi, anche in ipotesi di rideterminazione della indennità di espropriazione conseguente allo "ius superveniens" di cui all'art. 5 bis del D.L. n. 333 del 1992, convertito, con modificazioni, nella legge n. 359 del 1992, in misura corrispondente ad una percentuale, legittimamente riferibile al saggio degli interessi legali, della indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area occupata, e non anche con riferimento al valore venale del bene, essendo il procedimento per l'occupazione preliminare divenuto, da autonomo, mera fase subprocedimentale del più ampio procedimento espropriativo.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)