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Sez. 1, Sentenza n. 15621 del 18/09/2012 (Rv. 624505 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DELL'OPERA - ADDIZIONI E VARIAZIONI | Risoluzione - Liquidazione del danno - Inadempimento della stazione appaltante - Detrazione per il cd. quinto d'obbligo - Applicabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2012-09-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/624505-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DELL'OPERA - ADDIZIONI E VARIAZIONI

In tema di appalto di opere pubbliche, la detrazione per il cosiddetto quinto d'obbligo dell'appaltatore - in relazione alla circostanza che l'art. 344 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F, prevedeva l'obbligo dell'appaltatore di eseguire opere in aumento o in diminuzione rispetto a quelle pattuite fino ad un quinto del prezzo d'appalto - non può trovare applicazione, in sede di liquidazione del danno con il criterio del dieci per cento sulle opere non eseguite, ai sensi dell'art. 345 della legge citata, quando il contratto di appalto sia stato risolto per inadempimento della stazione appaltante.

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. 6 art. 344, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. 6 art. 345, Cod. Civ. art. 1453

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)