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Sez. 1, Sentenza n. 2206 del 24/03/2000 Cc. (dep. 10/05/2000) Rv. 215930 - 01

PENA - IN GENERE | Sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi - Libertà controllata - Conversione della parte restante per inosservanza delle prescrizioni - Possibilità di disporla per condotte diverse da quelle che possono darvi causa - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2000-03-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/215930-01

PENA - IN GENERE

In tema di libertà controllata, dato il carattere tassativo delle prescrizioni previste dall'art. 56 della legge n. 689 del 1981, il giudice non può, ai fini della conversione della parte residua di sanzione sostitutiva nella pena detentiva sostituita, tenere conto di comportamenti diversi da quelli che, secondo la lettera della legge, possono darvi titolo. Ne consegue che è illegittimo il provvedimento di conversione della restante parte di libertà controllata emesso nei confronti di soggetto che, nel corso dell'esecuzione della sanzione sostitutiva, sia stato sottoposto a provvedimento di coercizione personale per rapina ed estorsione aggravati ai sensi dell'art. 7 della legge n. 203 del 1991.

Riferimenti normativi: Legge 24/11/1981 num. 689 art. 56 CORTE COST., Legge 24/11/1981 num. 689 art. 66 CORTE COST., Legge 24/11/1981 num. 689 art. 68, Legge 24/11/1981 num. 689 art. 108 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)