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Sez. L, Sentenza n. 13998 del 30/06/2005 (Rv. 582265 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - LIBERTÀ E DIGNITÀ DEL LAVORATORE - SANZIONI DISCIPLINARI | Contestazione dell'addebito - Oggetto - Specificità dei fatti - Necessità - Funzione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-06-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/582265-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - LIBERTÀ E DIGNITÀ DEL LAVORATORE - SANZIONI DISCIPLINARI

Nell'esercizio del potere disciplinare la contestazione dell'addebito deve avere per oggetto fatti specifici, attesa la funzione di garanzia a tutela del diritto di difesa del lavoratore cui è preordinata l'immutabilità' degli stessi fatti, anche ai fini del pieno svolgimento del contraddittorio. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto la specificità di una lettera di contestazione sulla base dell'integrazione con precedente corrispondenza intercorsa tra le parti, ma non richiamata nella stessa, allegata dal datore di lavoro solo dinanzi al tribunale).

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)