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Sez. 1, Sentenza n. 2791 del 26/02/2002 (Rv. 552558 - 01)

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI STRANIERE - CONOSCENZA DEL GIUDICE | Disciplina della legge 31 maggio 1995, n. 218 - Norma dell'art. 14 di tale legge impositiva al giudice italiano del dovere d'ufficio di accertare la legge straniera - Strumenti di conoscenza - Possibilità del giudice di avvalersi di canali informali di informazione - Sussistenza - Conseguenze - Acquisizione di testo di legge straniera tradotto dall'ambasciata e attestato conforme all'originale - Idoneità - Mancanza di contestazione specifica di divergenze del testo tradotto rispetto all'originale - Necessità di traduzione giurata - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-02-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/552558-01

FONTI DEL DIRITTO - LEGGI STRANIERE - CONOSCENZA DEL GIUDICE

Secondo l'art. 14 della legge 31 maggio 1995, n. 218, di riforma del sistema di diritto internazionale privato, ai fini della conoscenza della legge straniera il giudice italiano può avvalersi, oltre che degli strumenti indicati nelle convenzioni internazionali e delle informazioni acquisite tramite il Ministero della giustizia, anche di quelle assunte tramite esperti o istituzioni specializzate, potendo ricorrere, onde garantire effettività al diritto straniero applicabile, a qualsiasi mezzo, anche informale, valorizzando il ruolo attivo delle parti come strumento utile per la relativa acquisizione; ne consegue, pertanto, che è legittimamente utilizzabile il testo tradotto di una legge straniera (nella specie: del Camerun), proveniente dall'ambasciata di quel Paese che ne attesti la conformità all'originale, senza che - in difetto di qualsiasi specifica contestazione di divergenza tra la traduzione acquisita e la norma nel suo testo originale - si renda necessaria la traduzione giurata di un interprete abilitato italiano, non essendo al riguardo applicabile la disciplina sulla legalizzazione di atti dall'estero di cui all'art. 33 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

Riferimenti normativi: Legge 31/05/1995 num. 218 art. 14, DPR 28/12/2000 num. 445 art. 33

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)