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Sez. 6, Sentenza n. 4108 del 17/02/1996 Ud. (dep. 19/04/1996) Rv. 204440 - 01

Reati contro la Pubblica Amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione | Per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio - Atto dell'ufficio - Specifica individuazione - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 1996-02-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/204440-01

Reati contro la Pubblica Amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione

Con riferimento alla struttura del delitto di corruzione, ed in particolare alla relazione fra l'illecito compenso e l'atto amministrativo "venduto", poiché fra i due termini deve intercorrere un rapporto sinallagmatico e quindi una certa proporzione, deve ritenersi che l'atto o il comportamento amministrativo, oggetto dell'illecito accordo, se non individuato "ab origine", deve essere quanto meno individuabile. Poiché, tuttavia, l'individuazione può ben limitarsi al genere di atti da compiere, ne consegue che tale individuazione ricorre anche allorché la controprestazione della promessa o della dazione di denaro o di altre utilità sia integrata da un comportamento generico del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, purché individuato dalla competenza o dalla sfera di intervento del medesimo e suscettibile di specificarsi in una pluralità di atti singoli non singolarmente prefissati e programmati sin dall'inizio, ma pur sempre appartenenti al "genus" previsto. Anche in tal caso infatti può ritenersi che la consegna di denaro al pubblico ufficiale sia stata eseguita in ragione delle funzioni dello stesso e per retribuirne i favori.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)