Sez. L, Sentenza n. 3369 del 06/06/1985 (Rv. 441042 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI - GIUDIZIO SULLA GRAVITÀ DELLE INFRAZIONI E SULLA IDONEITÀ A COSTITUIRE GIUSTA CAUSA O GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI - GIUDIZIO SULLA GRAVITÀ DELLE INFRAZIONI E SULLA IDONEITÀ A COSTITUIRE GIUSTA CAUSA O GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ.*
Il giudizio sulla gravità delle infrazioni commesse dal dipendente - da valutarsi non solo in relazione alla portata oggettiva delle manchevolezze ed alle circostanze nelle quali si sono verificate, ma anche in relazione all'intensità dell'elemento intenzionale - e sulla correlativa attitudine a costituire giusta causa oppure giustificato motivo di licenziamento, si risolve in un accertamento di fatto demandato al giudice del merito come tale incensurabile in Sede di legittimità se sorretto da congrua motivazione. (nella specie i giudici del merito avevano ritenuto sussistente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo previsto dall'art. 3 della legge n. 604 del 1966, e non già quello per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 cod. civ., di un dirigente preposto alla direzione commerciale di un'impresa, il quale, in contrasto con la direzione generale circa la Determinazione delle provvigioni spettanti agli agenti, si era rifiutato di ottemperare alle direttive da questa impartitegli, rivendicando la propria autonomia in ordine alla scelta degli agenti e alla Determinazione delle provvigioni. La S.C. ha ritenuto corretta tale decisione enunciando il principio che precede). (V 2981/83, mass n 427893).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2119, Legge 15/07/1966 num. 604 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)