Sez. L, Sentenza n. 4177 del 11/11/1976 (Rv. 382853 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - CONTENUTO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - CONTRATTO DI LAVORO E LAVORO IN PARTICOLARI RAPPORTI - IN GENERE - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - LIMITI ALL'AUTONOMIA COLLETTIVA E PRIVATA - PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO NEI NEGOZI INTERPRIVATI E DIVIETO DI DETERMINARE DIFFERENZIATE POSIZIONI RETRIBUTIVE - INSUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - CONTENUTO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - CONTRATTO DI LAVORO E LAVORO IN PARTICOLARI RAPPORTI - IN GENERE - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - LIMITI ALL'AUTONOMIA COLLETTIVA E PRIVATA - PRINCIPIO DI PARITA DI TRATTAMENTO NEI NEGOZI INTERPRIVATI E DIVIETO DI DETERMINARE DIFFERENZIATE POSIZIONI RETRIBUTIVE - INSUSSISTENZA.*
Non esiste nell'ordinamento un principio generale di parita di trattamento nei negozi interprivati, dotato dei caratteri richiesti dagli articoli 1418 e 1343 cod civ, cioe come norma imperativa o come clausola di ordine pubblico, ma, di volta in volta, la legge interviene ad assicurare, allorche lo ritenga necessario od opportuno, situazioni di parita a favore di categorie di soggetti, reputati meritevoli di tutela, in quanto nel libero gioco delle forze economico-sociali finirebbero per restare soccombenti. In particolare, attualmente non esiste un generale principio di diritto positivo atto a precludere all'autonomia collettiva o individuale di determinare, al di sopra di certe condizioni minime e salvi limiti particolari, differenziate posizioni retributive.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1343, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2077, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)