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Sez. 1, Sentenza n. 15693 del 12/06/2008 (Rv. 603536 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE | Iscrizione - Onere - Estensione - Portata - Fondamento.
Stato
decisa il 2008-06-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/603536-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - PREZZO - CONTABILITÀ DEI LAVORI - RISERVE

In tema di appalto di opere pubbliche, l'appaltatore che, nel corso dell'esecuzione del contratto, faccia richiesta di pagamento di maggiori compensi, indennizzi o rimborsi, è tenuto a iscrivere la riserva "immediatamente", ai sensi dell'art. 53 del r.d. 25 maggio 1895, n. 350 (nella specie, applicabile "ratione temporis") e, in particolare, nell'ipotesi di sospensione dei lavori, al momento della loro ripresa, nel relativo verbale. (Nella specie, la S.C., dopo aver precisato che il termine di quindici giorni di cui all'art. 54 del r.d. n. 350 del 1895 è previsto soltanto ai fini dell'esplicazione delle ragioni della riserva che dev'essere tempestivamente formulata, ha cassato la sentenza di merito che, ritenendola effettuata in un "ragionevole distacco temporale", aveva giudicato tempestiva la riserva iscritto dopo quattordici giorni dalla ripresa dei lavori).

Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 64

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)