Sez. 6, Sentenza n. 12089 del 28/10/1982 Ud. (dep. 28/12/1982) Rv. 156733 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - COSE ESPOSTE ALLA PUBBLICA FEDE - ANIMALI SELVATICI - APPRENSIONE FUORI DEI CASI CONSENTITI - REATO DI FURTO AGGRAVATO - SUSSISTENZA.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - COSE ESPOSTE ALLA PUBBLICA FEDE - ANIMALI SELVATICI - APPRENSIONE FUORI DEI CASI CONSENTITI - REATO DI FURTO AGGRAVATO - SUSSISTENZA.*
A seguito dell'entrata in vigore della legge 27 dicembre 1977 n. 968 la fauna selvatica rientra nel patrimonio indisponibile dello stato, che ha il possesso degli animali, anche se vivono in zone non recintate. L'apprensione di un animale selvatico da parte del cacciatore per fatto illegittimo, cioè fuori dei casi in cui lo stato, rinunciando temporaneamente ai suoi poteri, consente la caccia, configura il delitto di furto aggravato (art. 625 n. 7 cod. pen.). (V mass n 138725).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 com. 7, Legge 27/12/1977 num. 968 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)