Sez. U, Sentenza n. 4341 del 26/07/1985 (Rv. 441805 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - IN GENERE - INERZIA DELL'APPALTANTE A DARE IMPULSO ALLA PROSECUZIONE DEI LAVORI - DOMANDA DELL'APPALTATORE DI FISSAZIONE DI UN TERMINE ALL'AMMINISTRAZIONE - DEVOLUZIONE ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO.*
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - IN GENERE - INERZIA DELL'APPALTANTE A DARE IMPULSO ALLA PROSECUZIONE DEI LAVORI - DOMANDA DELL'APPALTATORE DI FISSAZIONE DI UN TERMINE ALL'AMMINISTRAZIONE - DEVOLUZIONE ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO.*
In tema d'appalto di opera pubblica, la domanda, con la quale lo appaltatore, dopo una parziale esecuzione del rapporto, ed a fronte dell'inerzia dell'appaltante nel dare impulso alla prosecuzione dei lavori, chieda che venga superato detto stato d'incertezza mediante la fissazione di un termine all'amministrazione per far conoscere le proprie eventuali decisioni di recesso o di sospensione, avanzando contrapposte pretese di compensi o danni, ovvero di risoluzione del contratto, al pari di ogni altra domanda rivolta a far valere obblighi patrimoniali o non patrimoniali della convenuta scaturenti dal rapporto stesso e dalla sua attuazione, ivi inclusa quella diretta alla fissazione di un termine per il collaudo, spetta alla cognizione del giudice ordinario, in quanto investe posizioni di diritto soggettivo che nascono da un contratto di natura privatistica, senza alcuna incidenza ed interferenza su poteri discrezionali ed autoritativi dell'amministrazione medesima. (V 1359/80, mass n 404886; (V 3069/78, mass n 392523).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1671, Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. F art. 345, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 96, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 109, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 10, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 30
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)