Sez. L, Sentenza n. 4758 del 01/09/1982 (Rv. 422726 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO - ESTREMI - CONSAPEVOLEZZA DELLE CONSEGUENZE GIURIDICHE E FINALITÀ DELLA DICHIARAZIONE - IRRILEVANZA.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO - ESTREMI - CONSAPEVOLEZZA DELLE CONSEGUENZE GIURIDICHE E FINALITÀ DELLA DICHIARAZIONE - IRRILEVANZA.*
L'elemento soggettivo della confessione non consiste nell'intenzione di fornire una prova alla controparte, ma nella consapevolezza e volontà di riconoscere la verità di un fatto a sè sfavorevole e vantaggioso all'altra parte, indipendentemente dal fine per il quale la dichiarazione sia stata resa (nella specie, reclamo gerarchico del dipendente di una azienda di trasporti avverso il punteggio assegnatogli nelle note di qualifica, contenente indicazioni in ordine all'avvenuto saltuario espletamento di mansioni superiori) ed indipendentemente dalla consapevolezza delle conseguenze giuridiche che possono derivarne. (Conf 525/80, mass n 403916).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2735
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)