Sez. 5, Sentenza n. 228 del 12/12/2007 Cc. (dep. 07/01/2008) Rv. 238871 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - APPARTENENTI AD ASSOCIAZIONI MAFIOSE | Confisca di beni - Presupposti - Sproporzione tra reddito dichiarato e disponibilità economiche - Provenienza illecita dei beni - Presunzione - Inversione dell'onere della prova - Esclusione.
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - APPARTENENTI AD ASSOCIAZIONI MAFIOSE
Ai fini dell'applicabilità della misura della confisca di beni patrimoniali nella disponibilità di persone indiziate di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, è sufficiente che sussistano una sproporzione tra le disponibilità e i redditi denunciati dal proposto ovvero indizi idonei a lasciar desumere in modo fondato che i beni dei quali si chiede la confisca costituiscano il reimpiego dei proventi di attività illecite e che il proposto non sia riuscito a dimostrare la legittima provenienza del danaro utilizzato per l'acquisto di tali beni. Ne deriva che al riguardo non si verifica alcuna inversione dell'onere della prova, perché la legge ricollega a fatti sintomatici la presunzione di illecita provenienza dei beni e non alla mancata allegazione della loro lecita provenienza, la cui dimostrazione è idonea a superare quella presunzione.
Riferimenti normativi: Legge 31/05/1965 num. 575 art. 2 ter com. 2 CORTE COST., Legge 19/03/1990 num. 55 art. 2 com. 1, Legge 24/07/1993 num. 256 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)