Sez. 5, Sentenza n. 29649 del 18/12/2008 (Rv. 606027 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI | Artt. 37 e 38 del d.P.R. n. 131 del 1986 - Disciplina - Differenze - Sentenza ex art. 2932 cod. civ. - Natura costitutiva - Conseguenze - Riforma della sentenza a seguito di dichiarazione di nullità del preliminare - Art. 38 - Applicabilità - Esclusione - Art. 37 - Applicabilità - Sussistenza.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - SENTENZE E PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI
In tema d'imposta di registro, l'art. 38 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, si riferisce all'obbligo di chiedere la registrazione e di pagare la relativa imposta nonostante l'annullabilità o nullità del relativo atto, mentre l'art. 37 del d.P.R. medesimo si riferisce agli atti dell'autorità giudiziaria che sono soggetti all'imposta, anche laddove impugnati o impugnabili, salvo conguaglio o rimborso in base a successiva sentenza passata in giudicato; ne consegue che la sentenza emessa ai sensi dell'art. 2932 cod. civ. all'esito di un giudizio di accertamento di un consenso già prestato dai contraenti attraverso un contratto preliminare, poi dichiarato nullo, essendo essa stessa sentenza traslativa di diritti reali, ed acquistando valore costitutivo, in quanto sostitutiva della mancata manifestazione di volontà delle parti ad effettuare il trasferimento, rientra sotto la previsione dell'art. 37 citato, in quanto impone il pagamento di una tassa utilizzando il preliminare soltanto come necessario riferimento di quantificazione ed è titolo a sè stante per i diritti di conguaglio o di rimborso dell'imposta pagata, e non sotto quella dell'art. 38, che considera la diversa ipotesi di un atto la cui nullità sia stata affermata con giudicato, sottoposto di per sè a tassazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2932, DPR 26/04/1986 num. 131 art. 37 CORTE COST., DPR 26/04/1986 num. 131 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)