Sez. 2, Sentenza n. 5321 del 10/10/1981 (Rv. 416067 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - RETRATTO SUCCESSORIO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - PRESUPPOSTI - VENDITA DI COSE DETERMINATE O DI QUOTE DELLE STESSE - PRELAZIONE A RISCATTO - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE - CONDIZIONI - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - RETRATTO SUCCESSORIO - ESERCIZIO DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - PRESUPPOSTI - VENDITA DI COSE DETERMINATE O DI QUOTE DELLE STESSE - PRELAZIONE A RISCATTO - APPLICABILITÀ - ESCLUSIONE - CONDIZIONI - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
In tema di comunione ereditaria, i diritti di prelazione e riscatto, riconosciuti al coerede dall'art. 732 cod. civ. in caso di alienazione a terzi effettuata da altro coerede, postulano che l'alienazione medesima riguardi la quota ereditaria, o parte di essa, cioè porzione del patrimonio del defunto, e, pertanto, vanno esclusi nell'ipotesi di vendita di cose determinate, o quote delle stesse, qualora risulti, anche in relazione al raffronto tra l'entità dei beni trasferiti e la consistenza del patrimonio ereditario, che le parti non abbiano inteso sostituire il terzo all'erede nella comunione, con partecipazione a tutti i rapporti ad essa facenti capo. Il relativo accertamento, traducendosi in un apprezzamento di fatto, è devoluto al giudice del merito ed è insindacabile in Sede di legittimità, se sorretto da congrua motivazione e non inficiato da vizi logici od errori di diritto. (V. 5272/77, mass. N. 388925; (V. 2866/76, mass. N. 381613; (Conf. 1124/79, mass. N. 397329).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 732
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)