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Sez. 5, Sentenza n. 17495 del 19/11/2003 (Rv. 568267 - 01)

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE | Presupposto impositivo - Utilizzazione particolare ed eccezionale di parte del suolo pubblico, indipendentemente dalla sottrazione all'uso normale e collettivo - Sufficienza - Conseguenze - Occupazione dovuta a svolgimento di manifestazione culturale - Tassabilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2003-11-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/568267-01

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE

In tema di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), ai sensi degli artt. 38 e 39 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, il tributo è dovuto non soltanto in relazione alla limitazione o sottrazione all'uso normale e collettivo di parte del suolo pubblico, ma anche in relazione all'utilizzazione particolare ed eccezionale di cui il tributo rappresenta il corrispettivo, indipendentemente da quella limitazione, e cioè per una pura e semplice correlazione con l'utilità particolare diversa dall'uso della generalità. Ne consegue che deve ritenersi assoggettata alla tassa in esame l'occupazione temporanea di suolo pubblico in occasione dello svolgimento di una manifestazione culturale - con libero accesso dei cittadini ai luoghi interessati - , organizzata da un'associazione la quale, secondo l'accertamento del giudice di merito insindacabile in sede di legittimità, pur avendo agito in virtù di una convenzione con il Comune promotore, abbia disposto delle aree e degli spazi pubblici non in nome di quest'ultimo, bensì in proprio ed autonomamente (con esclusione, pertanto, dell'applicabilità dell'esenzione ex art. 49 del citato d.lgs. n. 507 del 1993), traendone un utile.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 38, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 39, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 45, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 49

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)