Sez. 1, Sentenza n. 20502 del 20/10/2004 (Rv. 577771 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Edificabilità o meno del suolo - Variante allo strumento urbanistico - Carattere conformativo o ablatorio - Distinzione - Criteri.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nella qualificazione di un suolo come edificabile o meno in base agli strumenti urbanistici, ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione secondo i criteri stabiliti dall'art. 5 bis D.L. n. 333 del 1992 (conv., con modif., nella legge n. 359 del 1992), in caso di variante allo strumento in vigore il carattere conformativo della stessa (che consente di tener conto della nuova classificazione), e non ablatorio, non discende dalla sua collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma dipende soltanto dai requisiti oggettivi, di natura e struttura, che presentano i vincoli in essa contenuti, ed è dunque configurabile ove detti vincoli mirino ad una (nuova) zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono ed in ragione delle sue caratteristiche intrinseche o del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica; per converso, se la variante non abbia una tal natura generale, ma imponga un vincolo particolare incidente su beni determinati in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata (cosiddetto variante ad oggetto specifico), il vincolo che essa contiene deve essere qualificato come preordinato all'espropriazione e deve, pertanto, prescindersene.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)