Sez. 5, Sentenza n. 5678 del 17/01/2005 Ud. (dep. 14/02/2005) Rv. 230745 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - SEVIZIE E CRUDELTÀ | Reiterazione di colpi inferti alla vittima - Configurabilità dell'aggravante - Esclusione - Ragione.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - SEVIZIE E CRUDELTÀ
Nel delitto di omicidio, la mera reiterazione di colpi inferti alla vittima non è condotta rilevante ai fini della configurabilità della circostanza aggravante consistente nell'aver agito con crudeltà, in quanto, essendo connessa alla natura del mezzo usato per conseguire l'effetto delittuoso, non eccede i limiti della normalità causale e non trasmoda in una manifestazione di efferatezza.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 4, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)