Sez. L, Sentenza n. 5589 del 07/06/1999 (Rv. 527150 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE | Rendita e indennizzo per causa di servizio - Differenze - Accertamento degli specifici presupposti dei due diversi istituti - Autonomia - Compatibilità di tale autonomia con la rilevanza del provvedimento relativo all'accertamento della causa di servizio - Termine prescrizionale del diritto alla rendita per malattia professionale - Decorrenza da detto provvedimento - Condizioni.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE
Il tratto saliente della distinzione tra l'istituto della rendita per malattia professionale e quello dell'equo indennizzo per causa di servizio (che, per ragioni storiche, sono tuttora congiuntamente applicabili a limitate categorie di lavoratori) è rappresentato dal fatto che il riconoscimento dell'indennizzo non vincola l'amministrazione, l'ente previdenziale o il datore di lavoro FFSS nella rispettiva funzione previdenziale (conservata per le FFSS fino al limite temporale stabilito dall'art. 13 del D.L. n. 510 del 1996, convertito nella legge n. 608 del 1996) a riconoscere l'altro beneficio, di cui vanno viceversa accertati i presupposti con specifiche modalità. L'autonomia dei due distinti accertamenti non esclude, peraltro, che nella pratica si possa realizzare una vasta area di coincidenza del nesso causale della patologia con l'attività lavorativa sia ai fini dell'equo indennizzo che della malattia professionale. Ciò si verifica in tutti i casi in cui il rapporto della malattia con il lavoro si atteggi in modo unitario ed adeguato alla disciplina delle malattie professionali sì da integrare anche la dipendenza da causa di servizio. In questi casi il provvedimento relativo al riconoscimento della causa di servizio può assumere rilevanza ai fini della decorrenza del termine prescrizionale triennale cui è subordinato l'esercizio del diritto alla rendita per malattia professionale.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., DPR 29/12/1973 num. 1092 art. 64, Legge 17/05/1985 num. 210 art. 21 CORTE COST., Legge 17/05/1985 num. 210 art. 127, Decreto Legge 01/10/1996 num. 510 art. 13, Legge 28/11/1996 num. 608 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)