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Sez. 1, Sentenza n. 5871 del 14/06/1999 (Rv. 527428 - 01)

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - IN GENERE (INELEGGIBILITÀ) | Decreto penale di condanna - Esecutività sospesa per l'opposizione del coimputato - Conseguenze - Ineleggibilità del condannato non opponente - Esclusione - Fondamento - Mancata definitività del provvedimento di condanna.
Stato
decisa il 1999-06-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/527428-01

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - IN GENERE (INELEGGIBILITÀ)

Non costituisce causa di ineleggibilità alla carica di sindaco la pronuncia, a carico dell'eletto, di un decreto penale privo di efficacia esecutiva al momento dell'elezione per effetto della pendenza del giudizio di opposizione proposto (non dall'imputato eletto ma) dal coimputato. (Nell'affermare il principio di diritto che precede, la S.C. ha, peraltro, rilevato, nella specie, l'inesattezza della motivazione adottata dal giudice di merito che aveva escluso "tout court" l'efficacia del decreto penale, anche esecutivo, sotto il profilo dell'ineleggibilità del soggetto con esso definitivamente condannato). (Si veda Corte costituzionale 141/96).

Riferimenti normativi: Legge 19/03/1990 num. 55 art. 15 CORTE COST., Legge 18/01/1992 num. 16 art. 15

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)