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Sez. 1, Sentenza n. 6426 del 04/05/2002 (Rv. 554793 - 01)

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - INCOMPATIBILITÀ | Consigliere comunale - Lite pendente con il comune - Incompatibilità - Esimente in relazione a fatto connesso con l'esercizio del mandato - Nozione - Collegamento con gli interessi generali concernenti la funzione pubblica rivestita dall'agente - Necessità - Conseguenze - Riscossione da parte del sindaco di indennità di carica in misura superiore rispetto a quella ritenuta spettante dal comune - Lite derivatane - Esimente - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-05-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/554793-01

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - INCOMPATIBILITÀ

La nozione di fatto connesso con l'esercizio del mandato - in relazione al quale, ai sensi dell'art. 3, ultimo comma, della legge 23 aprile 1981, n. 154, non opera l'incompatibilità con la carica di consigliere comunale derivante da lite civile od amministrativa pendente con il comune, prevista dal n. 4 del primo comma dello stesso art. 3 - si riferisce esclusivamente ai comportamenti collegati all'esercizio della funzione, in quanto concorrenti al perseguimento degli interessi generali propri di essa, sicché a tale nozione è estraneo non soltanto l'illecito doloso - nel quale, interrompendosi il rapporto organico tra l'ente ed il soggetto, è per definizione assente il legame della condotta con gli interessi della collettività -, ma anche il fatto, pur non penalmente illecito, il quale, quantunque traente spunto od occasione dal mandato, sia rivolto al perseguimento di interessi meramente personali dell'amministratore o di altri privati soggetti. Ne consegue che non rientra nell'"esimente" del fatto connesso con l'esercizio del mandato la riscossione di una indennità di carica, quale sindaco, in misura diversa e maggiore rispetto a quella ritenuta spettante dal comune con la lite derivatane, attenendo l'indennità di carica ad una situazione giuridica a contenuto patrimoniale riguardante la persona dell'amministratore comunale, non ricollegata all'espletamento di funzioni istituzionali al servizio degli interessi generali dell'ente territoriale o della collettività.

Riferimenti normativi: Legge 23/04/1981 num. 154 art. 3 CORTE COST., Legge 27/12/1985 num. 816 art. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)