Sez. 1, Sentenza n. 42901 del 27/09/2013 Cc. (dep. 18/10/2013) Rv. 257161 - 01
ESECUZIONE - MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA - PROCEDIMENTO - IN GENERE | Violazione dei diritti fondamentali dei detenuti - Competenza - Magistrato di sorveglianza - Poteri di vigilanza sulle condizioni di detenzione - Sussistenza - Tutela risarcitoria - Esclusione - Competenza - Giudice civile.
ESECUZIONE - MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA - PROCEDIMENTO - IN GENERE
In tema di condizioni di detenzione che violino la vigente normativa interna e comunitaria sui diritti fondamentali dei detenuti, il magistrato di sorveglianza è competente, nell'ambito dei poteri di vigilanza conferiti dall'art. 69, comma quinto, Ord. Pen., unicamente a dare disposizioni per la pronta rimozione di situazioni illegali, ma non ha potere di pronunciare condanna di tipo risarcitorio, trattandosi di pretesa azionabile in sede civile.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 677, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 678 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 35 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 69 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)