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Sez. 1, Sentenza n. 470 del 15/12/1980 Ud. (dep. 23/01/1981) Rv. 147398 - 01

REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS)- OFFESA ANCHE DELLA PERSONA CUI L'AZIONE ERA DIRETTA - REATO COMPLESSO - AUTONOMIA - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1980-12-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/147398-01

REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS)- OFFESA ANCHE DELLA PERSONA CUI L'AZIONE ERA DIRETTA - REATO COMPLESSO - AUTONOMIA - CONSEGUENZE.*

L'offesa a persona diversa, oltre quella alla quale era diretta l'offesa, rappresenta l'elemento costitutivo di un unico reato punibile unitariamente con la pena piu grave aumentata fino alla meta: il reato meno grave, infatti, rimane assorbito nel piu grave, venendo, cosi, a costituite una speciale figura di reato complesso. Da cio consegue che l'offesa non voluta non puo essere considerata come circostanza aggravante del reato piu grave e che la disciplina sul concorso di circostanze aggravanti ed attenuanti e inapplicabile. (Conf mass nn 130646, 130463, 121932 sulla prima parte; (Conf mass n 105043, sulla seconda parte).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 82 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)