Sez. 1, Sentenza n. 16578 del 21/02/2003 Ud. (dep. 08/04/2003) Rv. 224797 - 01
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI | Morte come conseguenza involontaria dei maltrattamenti - Omicidio volontario del coniuge maltrattato -Configurabilità dell'ipotesi aggravata di cui all'art. 572, comma 2 cod. pen. - Esclusione - Configurabilità dell'aggravante del nesso teleologico tra omicidio e maltrattamenti - Esclusione.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA - DELITTI CONTRO L'ASSISTENZA FAMILIARE - MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI
Non è configurabile il reato aggravato dall'evento di cui all'art. 572, comma 2, cod. pen, quando la morte del familiare, che sia stato fino a quel momento sottoposto a maltrattamenti, anziché essere conseguenza non voluta della condotta abituale di maltrattamenti, sia cagionata intenzionalmente. In tali circostanze non è neppure configurabile il nesso teleologico tra il reato di maltrattamenti e quello di omicidio volontario, rappresentando quest'ultimo un salto qualitativo rispetto ai comportamenti di prevaricazione e violenza in ambito familiare, posti in essere fino a quel momento nei confronti della vittima.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 572 com. 2 PENDENTE, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)