Sez. 3, Sentenza n. 46671 del 05/10/2004 Ud. (dep. 01/12/2004) Rv. 230889 - 01
REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - CONTRAVVENZIONI | Buona fede - Rilevanza - Condizioni.
REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - CONTRAVVENZIONI
Nelle fattispecie contravvenzionali, la buona fede può acquistare giuridica rilevanza solo a condizione che si traduca in mancanza di coscienza dell'illiceità del fatto (commissivo od omissivo) e derivi da un elemento positivo estraneo all'agente, consistente in una circostanza che induca alla convinzione della liceità del comportamento tenuto. La prova della sussistenza di un elemento positivo di tal genere, però, deve essere data dall'imputato, il quale ha anche l'onere di dimostrare di avere compiuto tutto quanto poteva per osservare la norma violata.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 42 com. 4, Legge 28/02/1985 num. 45 art. 20 n. 3, Decreto Legisl. 29/10/1999 num. 490 art. 163 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)