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Sez. 2, Sentenza n. 215 del 04/12/2006 Ud. (dep. 09/01/2007) Rv. 235857 - 01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE | Latitante che si sottrae ad un ordine di carcerazione - Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni per la sua ricerca - Competenza a provvedere - Giudice per le indagini preliminari - Condizioni.
Stato
decisa il 2006-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235857-01

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - IN GENERE

Rientra nelle attribuzioni del giudice per le indagini preliminari, e non del giudice dell'esecuzione, il potere di disporre le intercettazioni di conversazioni o comunicazioni per la ricerca del latitante, che volontariamente si sottrae ad un ordine di carcerazione, nel caso in cui lo stato di latitanza dia al contempo rilievo a finalità di natura squisitamente investigativa. (La Corte ha chiarito che tali finalità investigative, tipiche della fase delle indagini preliminari, sussistono quando lo strumento intercettativo è utilizzato non soltanto per consentire l'esecuzione dell'ordine di carcerazione, ma anche per l'acquisizione di elementi informativi volti a ricostruire, sia pure nel quadro e per l'attivazione delle ricerche del latitante, dimensioni associative, fatti e responsabilità riconducibili al gruppo criminale che, secondo l'ipotesi investigativa, favorisce la latitanza).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 295

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)