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Sez. 4, Sentenza n. 6520 del 04/12/2002 Cc. (dep. 11/02/2003) Rv. 223591 - 01

TRIBUNALE PER I MINORENNI (COD. PROC. PEN. 1988) - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE | Ipotesi di tentato furto aggravato in abitazione - Custodia cautelare e arresto in flagranza - Ammissibilità - Legittimità.
Stato
decisa il 2002-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/223591-01

TRIBUNALE PER I MINORENNI (COD. PROC. PEN. 1988) - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE

In tema di custodia cautelare nei confronti di imputati minorenni, l'art.23 D.P.R. n.448 del 1988 non prevede tra i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare l'ipotesi di cui all'art.380, comma 2, lett.e-bis (delitti di furto in abitazione e con strappo ex art.624 bis), tuttavia, l'art.23 succitato richiama l'art.380 comma 2 lett.e) che prevede l'ipotesi del reato di furto aggravato ex art.625, comma 1, n.2, prima parte cod. pen. e che corrisponde esattamente all'ipotesi di cui all'art.624 bis, comma 3, cod. pen. (furto in abitazione o con strappo aggravato da una o più delle circostanze di cui all'art.625, comma 1, cod. pen.). Ne consegue che nell'ipotesi di tentato furto aggravato in abitazione è applicabile nei confronti di indagati minorenni l'arresto in flagranza e la custodia cautelare.

Riferimenti normativi: DPR 22/09/1988 num. 448 art. 16 com. 1, DPR 22/09/1988 num. 448 art. 23 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 380 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 380 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 bis com. 3, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)