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Sez. 5, Sentenza n. 35558 del 09/07/2007 Cc. (dep. 26/09/2007) Rv. 237719 - 01

TRIBUNALE PER I MINORENNI - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE | Furto in abitazione a seguito della riforma introdotta con L. n. 128 del 2001 - Custodia cautelare nei confronti di minorenne - Applicabilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2007-07-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/237719-01

TRIBUNALE PER I MINORENNI - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE

In tema di custodia cautelare nei confronti di minorenni, poichè l'art. 23 d.P.R. n. 448 del 1988, pur non prevedendo tra i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare l'ipotesi di cui all'art. 380, comma secondo, lett. e-bis) (delitti di furto in abitazione e con strappo ex art. 624 bis), tuttavia richiama l'art. 380, comma secondo, lett. e), che prevede l'ipotesi del reato di furto aggravato ex art. 625, comma primo, n. 2, prima parte, cod. pen. e che corrisponde esattamente all'ipotesi di cui all'art. 624 bis, comma terzo, cod. pen. (furto in abitazione o con strappo aggravato da una o più delle circostanze di cui all'art. 625, comma primo, cod. pen.), ne consegue che, nell'ipotesi di furto aggravato in abitazione, è applicabile nei confronti di indagati minorenni l'arresto in flagranza e la custodia cautelare.

Riferimenti normativi: DPR 22/09/1988 num. 448 art. 16 com. 1, DPR 22/09/1988 num. 448 art. 23 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 1, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 380 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)