Sez. 5, Sentenza n. 3231 del 06/12/2006 Cc. (dep. 29/01/2007) Rv. 235617 - 01
TRIBUNALE PER I MINORENNI - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE | Furto aggravato in abitazione - Applicabilità della misura cautelare - Sussistenza.
TRIBUNALE PER I MINORENNI - LIBERTÀ PERSONALE - MISURE CAUTELARI - IN GENERE
In tema di custodia cautelare nei confronti di imputati minorenni, l'art. 23 d.P.R. n. 448 del 1988 non prevede tra i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare l'ipotesi di cui all'art. 380, comma secondo, lett. e-bis) (delitti di furto in abitazione e con strappo ex art. 624 bis); tuttavia, l'art.23 succitato richiama l'art. 380 comma secondo lett. e) che prevede l'ipotesi del reato di furto aggravato ex art. 625, comma primo, n.2, prima parte cod. pen. e che corrisponde esattamente all'ipotesi di cui all'art. 24 bis, comma terzo, cod. pen. (furto in abitazione o con strappo aggravato da una o più delle circostanze di cui all'art. 625, comma primo, cod. pen.). Ne consegue che nell'ipotesi di furto aggravato in abitazione sono applicabili nei confronti di indagati minorenni l'arresto in flagranza e la custodia cautelare.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 22/09/1988 num. 448 art. 23 CORTE COST., Decreto Legisl. 22/09/1988 num. 488 art. 16, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 380 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE, Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)