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Sez. 1, Sentenza n. 16305 del 10/07/2009 (Rv. 609013 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - EFFETTI DEL CONTRATTO - PROMESSA DELL'OBBLIGAZIONE O DEL FATTO DEL TERZO | Oggetto - Dimissioni della lavoratrice nell'anno dalla celebrazione del matrimonio - Nullità ex art. 1 l.n. 7 del 1963 - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze.
Stato
decisa il 2009-07-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/609013-01

CONTRATTI IN GENERE - EFFETTI DEL CONTRATTO - PROMESSA DELL'OBBLIGAZIONE O DEL FATTO DEL TERZO

La promessa, da parte del venditore di quote sociali, delle dimissioni volontarie di un dipendente della società, qualora comporti le dimissioni nel periodo compreso tra la richiesta delle pubblicazioni di matrimonio e il decorso di un anno dalla celebrazione dello stesso, si configura come promessa del fatto del terzo nulla per contrarietà a norme imperative poste a tutela della donna in osservanza dei principi costituzionali (art. 37 Cost.), atteso che l'art. 1 della legge 1° settembre 1963, n. 9 (ora art. 35 del d.lgs. 4 novembre 2006, n. 198) prevede la nullità sia del licenziamento che delle dimissioni volontarie nel periodo di riferimento; né vale ad escludere la nullità la previsione della possibilità di conferma delle dimissioni da parte della lavoratrice all'ufficio del lavoro (quarto comma dell'art. 1 suddetto), in quanto quest'ultima disposizione è volta ad evitare che un divieto posto a tutela della lavoratrice si traduca in un danno per la stessa, e non attribuisce, pertanto, alcuna aspettativa a favore del datore di lavoro o di terzi. Ne consegue la non indennizzabilità, ai sensi dell'art. 1381 cod. civ., del promissario per la mancata verificazione del fatto del terzo. (Nella specie, alle dimissioni non era seguita la conferma e le stesse erano state dichiarate nulle dal giudice del lavoro).

Riferimenti normativi: Costituzione art. 37, Cod. Civ. art. 1381, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Legge 09/01/1963 num. 7 art. 1 CORTE COST., Decreto Legisl. 11/04/2006 num. 198 art. 35

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)