diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 2034 del 19/02/1993 (Rv. 481003 - 01)

Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - In genere | Crediti di lavoro sorti dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza dell'impresa e l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria ex D.L. n. 26 del 1979 - Deduzione mediante opposizioni allo stato passivo - Esclusione - Devoluzione al pretore del lavoro - Necessità.
Stato
decisa il 1993-02-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/481003-01

Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - In genere

I crediti di lavoro, sorti dopo la dichiarazione dello stato d'insolvenza dell'impresa e l'apertura nei suoi confronti della procedura concorsuale di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 30 gennaio 1979 n. 26, convertito in legge 3 aprile 1979 n. 95, in quanto rispondono a debiti di massa, contratti dagli organi della procedura e dipendenti dalla continuazione dell'esercizio dell'impresa stessa, vanno fatti valere non già mediante opposizione allo stato passivo innanzi al tribunale che ha dichiarato detto stato di insolvenza, bensì promuovendo un ordinario giudizio di cognizione avanti al pretore, in funzione di giudice del lavoro.

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 24 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 24 CORTE COST., Decreto Legge 30/01/1979 num. 26 CORTE COST., Legge 03/04/1979 num. 95 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)