Sez. 3, Sentenza n. 8639 del 29/05/2003 (Rv. 563745 - 01)
PROFESSIONISTI - PROFESSIONI SANITARIE - IN GENERE | Medico - Iscritto all'albo ma dipendente della U.S.L. - Sanzioni disciplinari irrogate dall'Ordine professionale - Legittimità - Fondamento.
PROFESSIONISTI - PROFESSIONI SANITARIE - IN GENERE
L'assegnazione agli ordini professionali della titolarità e del potere di intraprendere e decidere le azioni disciplinari ai professionisti appartenenti alla stessa categoria trova origine nelle rispettive leggi e fondamento nella necessità di raggiungere in concreto i fini istituzionali che gli appartenenti ad una determinata collettività professionale sono tenuti a perseguire. Ne consegue che, pur dipendente di Unità Sanitaria locale il medico non cessa di appartenere all'ordine Professionale e di essere - finché iscritto all'albo - tenuto all'osservanza di obblighi deontologici nei confronti del medesimo, onde è pienamente legittima - in ragione del duplice "status" e delle diverse sfere cui attengono le norme di deontologia professionale violate- l'instaurazione nei suoi confronti di procedimento disciplinare da parte dell'ordine cui appartiene, a prescindere da quello eventualmente promosso dalla USL.
Riferimenti normativi: Legge 05/04/1950 num. 221 art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)