Sez. 1, Sentenza n. 4225 del 28/02/1985 Ud. (dep. 07/05/1985) Rv. 169015 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - PROPORZIONE TRA FATTO INGIUSTO E CONDOTTA REATTIVA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - REAZIONE SPROPORZIONATA - NESSO CAUSALE - INSUSSISTENZA.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - PROPORZIONE TRA FATTO INGIUSTO E CONDOTTA REATTIVA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - REAZIONE SPROPORZIONATA - NESSO CAUSALE - INSUSSISTENZA.*
Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante della provocazione, non è richiesto un rapporto di proporzione tra fatto ingiusto e condotta reattiva; tuttavia, qualora la reazione appaia manifestamente spropositata rispetto al fatto provocatorio, deve escludersi la sussistenza del nesso causale. In tal caso infatti la risposta criminosa non risulta adeguata, ma appare come sfogo di odio, risentimento, gelosia. Nel fatto altrui essa non trova cioè la vera causale, ma un mero pretesto. (Conf mass n 165718, ed ivi citate; (Conf mass n 165908, sulla non necessità della proporzione; (Conf mass n 156455; (Conf mass n 157850; (Conf mass n 157389; (Conf mass n 157335, sulla seconda parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)