Sez. 1, Sentenza n. 8505 del 18/04/1988 Ud. (dep. 29/07/1988) Rv. 178980 - 01
REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS) - OMICIDIO DELLA PERSONA EFFETTIVAMENTE INDIVIDUATA COME VITTIMA - LESIONE IN DANNO DI PERSONA VICINA ALLA VITTIMA - TENTATIVO DI OMICIDIO DI QUEST'ULTIMA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO.*
REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS) - OMICIDIO DELLA PERSONA EFFETTIVAMENTE INDIVIDUATA COME VITTIMA - LESIONE IN DANNO DI PERSONA VICINA ALLA VITTIMA - TENTATIVO DI OMICIDIO DI QUEST'ULTIMA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO.*
Nel caso di omicidio di una persona diversa e di ferimento di una persona contro la quale era diretta l'Azione omicida deve, nell'offesa relativa a quest'ultima ravvisarsi una ipotesi di tentato omicidio e non già di lesione volontaria. Quando, invece, viene effettivamente uccisa la persona avuta di mira e ferita un'altra, in ordine a questa ultima offesa risulta integro il reato di lesione. Infatti, manca non solo il dolo del tentativo di omicidio, poiché la persona diversa non è neppure entrata nella sfera psichica dell'agente, ma anche e prima di tutto l'elemento materiale di questa figura delittuosa, in quanto il colpire per errore una persona, vicina a quella contro la quale sono stati esplosi i colpi, non è un atto univocamente diretto ad uccidere la persona vicina. (V mass n 111628; (V mass n 130465; (V mass n 139813; (V mass n 143535; (V mass n 155834; (V mass n 168366).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 82, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)