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Sez. 1, Sentenza n. 9983 del 26/05/1982 Ud. (dep. 27/10/1982) Rv. 155834 - 01

REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS) - UNITARIETÀ DEL REATO - APPLICABILITÀ DELL'ESIMENTE DELLA LEGITTIMA DIFESA - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1982-05-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/155834-01

REATO - REATO ABERRANTE - OFFESA DI PERSONA DIVERSA DA QUELLA ALLA QUALE L'OFFESA ERA DIRETTA (ABERRATIO ICTUS) - UNITARIETÀ DEL REATO - APPLICABILITÀ DELL'ESIMENTE DELLA LEGITTIMA DIFESA - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*

La fattispecie prevista dall'art. 82 secondo comma cod. pen. dà luogo ad un reato unico sia sotto i profili degli elementi oggettivo e soggettivo che sotto quello del nesso di causalità materiale. Ne consegue che tale unicità rende applicabile la esimente della legittima difesa, sempre che, naturalmente, ne ricorrano le condizioni. (nella specie, si è trattato di una lite tra giovani per futili motivi, durante la quale l'uso dell'arma, con cui furono cagionate lesioni volontarie - ricostruite sotto la previsione dell'aberratio ictus -, si presentò come fatto assolutamente sproporzionato alla natura dell'alterco, mentre il ricorrente ha invocato la applicazione dell'esimente della legittima difesa). (V mass n 143535; (V mass n 135262; (V mass n 130464; (V mass n 130463).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 82, Cod. Pen. art. 82 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)