Sez. L, Sentenza n. 5998 del 17/11/1979 (Rv. 402696 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO AGRICOLO - QUALIFICHE - FATTORE DI CAMPAGNA - IMPIEGATO - DIRIGENTE - OPERAIO - CONFIGURABILITA DELLA RISPETTIVA QUALIFICA - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO AGRICOLO - QUALIFICHE - FATTORE DI CAMPAGNA - IMPIEGATO - DIRIGENTE - OPERAIO - CONFIGURABILITA DELLA RISPETTIVA QUALIFICA - CRITERI.*
Per stabilire se un prestatore d'opera debba qualificarsi dirigente preposto all'Esercizio dell'impresa agricola o fattore di campagna e, nell'ambito di quest'ultima categoria, se debba essere considerato impiegato o operaio, occorre far riferimento all'entita ed importanza delle mansioni che, in relazione agli Usi delle varie regioni e, se del caso, di circoscrizioni territoriali minori, nonche alle dimensioni e modalita di coltivazione delle aziende agrarie, siano state affidate al lavoratore. Da cio consegue che per la preposizione ad un'azienda agraria di medie dimensioni, in cui siano adottati l'orientamento culturale ed il sistema di coltivazione tradizionali, se e da escludere il conferimento al lavoratore di poteri decisionali e di supremazia gerarchica che, propri del dirigente, influiscono sull'intera vita dell'impresa, sia all'interno che nei rapporti coi terzi, tuttavia l'attribuzione dei poteri decisionali e disciplinari che assicurino l'ordinato svolgimento di tutte le attivita necessarie per la produzione e la destinazione dei prodotti, importa che al lavoratore che svolga le anzidette mansioni di collaborazione, disciplinari e di iniziativa va riconosciuta la qualifica di fattore di campagna impiegato. (V 2715/73, mass n 366223; (V 808/69, mass n 339136; (V 720/62).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2138
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)