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Sez. 2, Sentenza n. 17884 del 31/07/2009 (Rv. 609291 - 01)

AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - CONTROVERSIE | Morte dell'assegnatario dopo l'esercizio del riscatto - Controversia avente ad oggetto il testamento - Rito camerale previsto dall'art. 7 della legge n. 1078 del 1940 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-07-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/609291-01

AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - CONTROVERSIE

In tema di assegnazione di terre di riforma agraria, il rito camerale previsto dall'art. 7 della legge 3 giugno 1940, n. 1078 si applica alle controversie di cui ai precedenti artt. 5 e 6 della medesima legge, ossia nelle ipotesi in cui - deceduto l'assegnatario dopo il riscatto del fondo - in mancanza di designazione dell'erede da parte del testatore, e in presenza di una pluralità di eredi in contrasto fra loro, l'intervento dell'Autorità giudiziaria sia necessario per l'individuazione del subentrante; tale rito non si applica, invece, alle controversie di cui all'art. 4 della stessa legge, in cui esiste un testamento o una disposizione testamentaria che ha per oggetto il frazionamento dell'unità produttiva, le quali vanno decise col rito ordinario. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto di dover applicare il rito camerale ad una controversia nella quale - morto l'assegnatario dopo l'esercizio del riscatto - uno degli eredi aveva agito chiedendo la riduzione delle disposizioni testamentarie asseritamente lesive della legittima, senza però chiedere la divisione in natura del podere).

Riferimenti normativi: Legge 03/06/1940 num. 1078 art. 4, Legge 03/06/1940 num. 1078 art. 5 CORTE COST., Legge 03/06/1940 num. 1078 art. 6 CORTE COST., Legge 03/06/1940 num. 1078 art. 7 CORTE COST., Legge 29/05/1967 num. 379 art. 4 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 737 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)