Sez. 6, Sentenza n. 14027 del 13/02/2024 Ud. (dep. 05/04/2024) Rv. 286373-01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Promessa di interferenza illecita nell'attività di altro pubblico ufficiale - Corruzione propria - Atto "contra legem" - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE
In tema di corruzione, la mera accettazione da parte di un pubblico agente di un'indebita utilità quale contropartita di un'interferenza illecita da attuare nei confronti di altro pubblico ufficiale non integra necessariamente il reato di corruzione propria, dovendosi verificare, in concreto, se la "presa in carico" dell'interesse del privato corruttore si sia tradotta nel compimento di uno specifico atto contrario ai doveri d'ufficio, illecito o illegittimo. (Nella fattispecie la Corte ha qualificato come corruzione per l'esercizio della funzione la condotta di un funzionario dell'Agenzia delle Entrate che aveva ricevuto una somma di denaro promettendo di intercedere presso una sua collega per la cancellazione di un'ipoteca tributaria in favore del corruttore, il quale aveva poi ottenuto il risultato voluto autonomamente e in modo legittimo).
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)