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Sez. 5, Sentenza n. 36922 del 11/07/2008 Ud. (dep. 26/09/2008) Rv. 241596 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO | Natura - Reato di pericolo concreto - Pregiudizio alla P.A. o ad un terzo a seguito della divulgazione della notizia - Necessità.
Stato
decisa il 2008-07-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/241596-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO

Il reato di rivelazione di segreti d'ufficio si configura solo quando la divulgazione della notizia costituisca un pericolo concreto al buon andamento della P.A., nel senso che essa sia suscettibile di arrecare pregiudizio alla p.a. o ad un terzo. Pertanto, non integra il delitto di rivelazione di segreto d'ufficio la condotta dell'ufficiale giudiziario che nel consegnare una busta chiusa - destinata ad un tenente dei carabinieri e contenente il decreto di fissazione per l'udienza in camera di consiglio, ex art. 409, cod. proc. pen. - al carabiniere addetto alla ricezione precisava che essa doveva essere consegnata chiusa al destinatario, e che tale procedura era applicata nel caso di notifiche a soggetti imputati, in quanto non incidente sul naturale svolgimento del procedimento ex art. 409 cod. proc. pen., né sul normale funzionamento dell'Amministrazione d'appartenenza del tenente che non svolgeva incarichi su cui poteva influire la notizia di una sua imputazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 326

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)