Sez. 6, Sentenza n. 5141 del 18/12/2007 Ud. (dep. 01/02/2008) Rv. 238729 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO | Reato di danno - Esclusione - Pericolo di nocumento per l'interesse tutelato - Sufficienza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - RIVELAZIONE DI SEGRETI DI UFFICIO
Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 326 cod., pen. non è necessario verificare che dalla violazione del segreto, commessa dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio, sia derivato un danno per la P.A., ma è sufficiente che la rivelazione indebita sia tale da poter cagionare nocumento all'interesse tutelato, che è rappresentato dal buon funzionamento dell'amministrazione, attraverso il dovere di fedeltà del funzionario. (Fattispecie in cui l'imputato, appartenente all'Arma dei Carabinieri, aveva informato un latitante di un'imminente operazione di polizia volta alla sua cattura).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 326
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)