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Sez. L, Sentenza n. 4506 del 30/07/1979 (Rv. 401011 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) - DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - CONTRASTO TRA LA CONSULENZA DI PRIMO GRADO E QUELLA D'APPELLO - ADESIONE DEL GIUDICE ALL'UNA O ALL'ALTRA O DISSENSO DA ENTRAMBE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE.*
Stato
decisa il 1979-07-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/401011-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) - DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - CONTRASTO TRA LA CONSULENZA DI PRIMO GRADO E QUELLA D'APPELLO - ADESIONE DEL GIUDICE ALL'UNA O ALL'ALTRA O DISSENSO DA ENTRAMBE - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE.*

Quando il giudice dell'appello si trovi in presenza di un netto contrasto tra le due consulenze tecniche di primo e di secondo grado, puo seguire le conclusioni dell'una o dell'altra di esse, ovvero dissentire da entrambe, ma deve fornire adeguata, logica ed esauriente motivazione del suo convincimento, compiutamente enunciando gli elementi probatori e i criteri di valutazione degli accertamenti acquisiti, nonche gli argomenti medico-legali, logici e giuridici che lo hanno condotto a una conclusione divergente dall'uno o dall'altro parere peritale; e cio specialmente se la conclusione accolta diverga dal consulente di appello, il quale abbia criticamente corretto l'avviso espresso dall'ausiliare tecnico di primo grado. (Conf 3762/78, mass n 393290).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 195, Cod. Proc. Civ. art. 424 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 441, Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)