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Sez. L, Sentenza n. 3762 del 26/07/1978 (Rv. 393290 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - DECISIONE IN MODO DIFFORME DAL PARERE ESPRESSO DEL CONSULENTE TECNICO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - INOSSERVANZA - VIZIO DI MOTIVAZIONE - PER INGIUSTIFICATO CONTRASTO CON NOZIONI NOTORIE - CONFIGURABILITA.*
Stato
decisa il 1978-07-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/393290-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - DECISIONE IN MODO DIFFORME DAL PARERE ESPRESSO DEL CONSULENTE TECNICO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - INOSSERVANZA - VIZIO DI MOTIVAZIONE - PER INGIUSTIFICATO CONTRASTO CON NOZIONI NOTORIE - CONFIGURABILITA.*

Qualora il giudice del merito decida in modo difforme dal parere espresso dal consulente tecnico, egli deve confutare le ragioni non condivise, enunciando gli elementi d'indagine ed i criteri logico giuridici dimostranti l'erroneita della consulenza tecnica: diversamente, egli incorre nel vizio di motivazione, vizio che puo consistere anche nell'ingiustificato contrasto con nozioni notorie. (V 630/71, mass n 350348).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 195, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)