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Sez. 1, Sentenza n. 10414 del 09/01/2002 Ud. (dep. 12/03/2002) Rv. 221468 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Finalità concomitante di vendetta ed affermazione di prestigio criminale - Aggravante - Configurabilità.
Stato
decisa il 2002-01-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/221468-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI

La circostanza aggravante del fatto commesso per motivi abietti, delineata all'art. 61 n. 1 cod. pen., è integrata quando il proposito di vendetta - che per se solo non suscita nei consociati il senso di ripugnanza e disprezzo che caratterizza la fattispecie circostanziale - si accompagna alla finalità di affermazione del prestigio criminale e della capacità di sopraffazione dell'interessato (fattispecie nella quale un omicidio era stato commesso in danno del figlio di persona che aveva poco prima contrastato il compimento di un furto da parte dell'agente).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)