diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 7873 del 02/02/2006 Ud. (dep. 07/03/2006) Rv. 233112 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - PROCEDIBILITÀ A QUERELA | Fatto commesso da persona cui il minore sia stato affidato per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia - Procedibilità d'ufficio e non a querela - Qualificabilità del soggetto passivo come "minore" fino al compimento degli anni 18 - Sussistenza - Fondamento. .
Stato
decisa il 2006-02-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233112-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - PROCEDIBILITÀ A QUERELA

In tema di violenza sessuale, ai fini dell'operatività del disposto di cui all'art. 609 septies, comma quarto, n. 2, cod. pen., nella parte in cui stabilisce la procedibilità d'ufficio del fatto, quando questo sia stato commesso da persona cui il minore sia stato affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, deve ritenersi "minore" anche il soggetto che abbia compiuto gli anni 16 ma non ancora i 18, diversa essendo la "ratio" della norma anzidetta rispetto a quella dell'art. 609 quater, comma primo, n. 2, che fissa ai sedici anni l'età oltre la quale, anche sussistendo la suddetta condizione di affidamento, il compimento di atti sessuali con il consenso del minore affidato non costituisce reato.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 quater com. 1 n. 2, Cod. Pen. art. 609 septies com. 4 n. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)