Sez. 1, Sentenza n. 17703 del 02/09/2005 (Rv. 584154 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Prestazione eseguita dal privato - Utilità - Riconoscimento della pubblica amministrazione - Anche implicito mediante utilizzazione della prestazione - Sufficienza - Giudizio sull'utilità - Riserva alla pubblica amministrazione - Giudizio sull'utilizzazione - Riserva al giudice.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA
Ai fini dell'ammissibilità dell'azione di arricchimento senza causa nei confronti della P.A., il requisito del riconoscimento, anche implicito, dell'utilità conseguita a mezzo di una prestazione del privato (nella specie contabilizzazione dei lavori eseguiti per la realizzazione di un'opera pubblica) è integrato dalla circostanza che comunque l'ente pubblico abbia ricavato un'utilità, non necessariamente in termini di incremento patrimoniale, essendo sufficiente qualsiasi forma di utilizzazione della prestazione stessa, e, sebbene il giudizio sull'utilità sia riservato in via esclusiva alla P.A. e non possa essere compiuto, in sostituzione di quella, dal giudice, spetta pur sempre a quest'ultimo il compito di accertare se e in che misura l'opera o la prestazione del privato siano state effettivamente utilizzate dalla pubblica amministrazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)