Sez. 5, Sentenza n. 9958 del 16/04/2008 (Rv. 602652 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - INDICAZIONE DEL PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO | Costi documentati da fatture per operazioni ritenute inesistenti - Contestazione da parte dell'Ufficio - Giudicato penale - Utilizzazione nel giudizio tributario - Legittimità - Condizioni - Valutazione del complessivo quadro indiziario - Necessità - Fattispecie.
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - AVVISO DI ACCERTAMENTO - INDICAZIONE DEL PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO
Nel processo tributario, qualora l'Amministrazione fornisca elementi di prova atti ad affermare la falsità di fatture, in quanto emesse per operazioni inesistenti, ed il contribuente offra, anche attraverso la produzione di un giudicato penale, validi indizi in senso contrario o, quantomeno, nel senso della effettiva realizzazione delle operazioni commerciali, anche se con riferimento a soggetti non correttamente identificati, il giudice di merito deve prendere in considerazione il quadro indiziario complessivo, al fine di accertare se le operazioni commerciali oggetto della fornitura siano state effettivamente poste in essere e, quindi, di stabilire la reale entità dell'evasione contestata (fattispecie relativa ad avvisi di accertamento ai fini IRPEF ed ILOR).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 1, Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)