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Sez. 1, Sentenza n. 4748 del 29/05/1997 (Rv. 504759 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Termine - Decorrenza dello stesso, per l'espropriante competente anche alla adozione del decreto di esproprio - Ipotesi di decreto di esproprio contenente già l'indicazione dell'indennità definitiva siccome stimata - Decorrenza del termine dalla notifica del decreto di esproprio - Esclusione - Rilevanza già della sola adozione del decreto - Configurabilità.
Stato
decisa il 1997-05-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/504759-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA

Ai fini della decorrenza, per l'espropriante che cumuli in sè anche la veste di Autorità competente ad emanare il decreto di esproprio, del termine per l'opposizione di cui all'art. 19 della legge n. 865 del 1971 nelle ipotesi in cui il decreto di esproprio contenga già compiutamente in sè (e perciò ancor prima della pubblicazione, sul FAL, dell'avviso di deposito della stima) l'indicazione dell'indennità definitiva siccome stimata, il momento di piena, attuale ed insuperabile conoscenza della stima al quale si lega la decorrenza del termine decadenziale, non può essere fissato, in parallelo a quanto accade, invece, in questi casi, per l'espropriato, in quello dell'avvenuta notifica del decreto di esproprio, ma in quello in cui il decreto di esproprio venga ritualmente adottato dallo stesso espropriante. Infatti, altrimenti, a collegare, anche per l'espropriante, la decorrenza del termine decadenziale al momento della notifica del decreto ablatorio all'espropriato (attività - quest'ultima - evidentemente rimessa alla discrezionale iniziativa dell'espropriante stesso), si perverrebbe all'inammissibile conseguenza di far dipendere dalla attività dello stesso soggetto interessato all'attività impugnatoria, il decorso dell'invece perentorio termine per il suo compimento, con evidente violazione dei principi della predeterminatezza e della alterità della fonte della decadenza.

Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)