Sez. 2, Sentenza n. 4808 del 22/04/1992 (Rv. 476901 - 01)
Proprietà - Azioni a difesa della proprietà - Negatoria - Legittimazione | Azione negatoria "servitutis" - Legittimazione attiva e passiva - Determinazione - Criteri - Legittimazione attiva dell'usufruttuario - Condizioni - Chiamata in causa del proprietario - Fattispecie.
Proprietà - Azioni a difesa della proprietà - Negatoria - Legittimazione
Poiché la servitù determina un rapporto fra i fondi, la legittimazione processuale attiva e passiva nei giudizi in cui è contestata l'esistenza di tale rapporto compete a coloro che al momento della domanda sono titolari delle posizioni giuridiche dominicali, rispettivamente avvantaggiate o svantaggiate dalla servitù. Tuttavia quando il godimento completo del bene spetta non al proprietario ma al titolare del diritto di usufrutto, a quest' ultimo si estende la legittimazione processuale attiva e passiva ai sensi dell'art. 1012 comma secondo cod. civ., salvo l'onere in base alla norma cit. di chiamare in causa il proprietario (nella specie, la S.C., enunciando il principio di cui in massima, ha annullato la sentenza impugnata la quale aveva dichiarato inammissibili le prove addotte dall'usufruttuario, intervenuto nel giudizio promosso dal proprietario).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 981, Cod. Civ. art. 982, Cod. Civ. art. 1012
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)