Sez. 5 - , Sentenza n. 1690 del 20/01/2022 (Rv. 663659 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - REPRESSIONE DELLE VIOLAZIONI DELLE LEGGI FINANZIARIE - SANZIONI CIVILI E AMMINISTRATIVE - IN GENERE | Acquisti intracomunitari - Regime dell’inversione contabile - Operazione trattata come fuori campo IVA - Omesse autofattura e detrazione - Violazione meramente formale - Esclusione - Fondamento.
TRIBUTI (IN GENERALE) - REPRESSIONE DELLE VIOLAZIONI DELLE LEGGI FINANZIARIE - SANZIONI CIVILI E AMMINISTRATIVE - IN GENERE
In tema di inversione contabile (o "reverse charge"), la violazione consistente nel trattare l'operazione come se fosse fuori campo IVA, con omissione dell'autofattura e delle conseguenti registrazioni e dichiarazioni, non costituisce una violazione meramente formale, atteso che, determinando un "vulnus" all'azione di controllo, impedisce all'amministrazione finanziaria di verificare l'applicazione del regime dell'inversione contabile, esclude il tempestivo assolvimento dell'imposta, sia pure mediante il meccanismo di compensazione proprio dell'inversione contabile, ed incide sui tempi di esercizio del diritto alla detrazione.
Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 471 art. 6 com. 1, Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 471 art. 6 com. 9, Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 472 art. 6 com. 5 CORTE COST., Legge 24/12/2007 num. 244 art. 1 com. 155 CORTE COST., Legge 27/07/2000 num. 212 art. 10 com. 3, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 17 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)