Sez. 1, Sentenza n. 11621 del 17/09/2001 (Rv. 549251 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Natura edificatoria di un'area - Accertamento - Alla data del decreto di esproprio - Necessità - Criteri - Carattere di edificabilità acquisito dopo l'apposizione del vincolo preordinato ad esproprio - Rilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
La determinazione del valore del fondo, ai fini della liquidazione delle indennità espropriative, va compiuto, secondo un'interpretazione che appare la più conforme al dettato costituzionale (vedi Corte Cost. 16 dicembre 1993, n. 442), con riferimento al momento in cui si conclude la vicenda ablatoria, e dunque integrando il bene espropriato delle plusvalenze eventualmente acquisite dopo l'apposizione del vincolo preordinato ad esproprio, essendo escluso che il proprietario possa avvantaggiarsi dei soli incrementi concretamente derivanti dalla costruzione dell'opera di pubblica utilità, ma non anche della diversa classificazione urbanistica che il suolo abbia ricevuto in vista della costruzione di quell'opera.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)